possiedo da un mesetto il nostro celebre disco lavatore. Da un po' di più seguo il forum, a volte con qualche angoscia per via dei problemi che vi sono raccontati. Ora eccomi qui in coda a raccontare il mio problema


I sintomi manifestati sono presto detti. Appena avviato il disco comincia a lavorare regolarmente. Io nel frattempo mi dedico ad altro, rassicurato comunque dal suo sferragliare. Dopo cinque minuti circa, però, non sento più la sua voce. Un pensiero sinistro si impadronisce dei miei pochi neuroni e mi precipito a vedere: che un temporaneo calo di vista non l'abbia reso facile preda della forza di gravità? Brutto predatore questo se, come nel mio caso, muove i suoi passi feroci da un terzo piano. No. Il disco passeggia silenzioso per il terrazzo solo che sembra aver messo il silenziatore. Si sente solo il cigolio delle ruote. Per il resto sembra tutto normale. Sembrano inalterati sia il suo passo fatto da giri, retromarce, aggiramenti ecc., sia la scia bagnata ed uniforme che si lascia dietro. Perplesso lo lascio fare e me ne torno alle mie occupazioni. Dopo un paio di minuti lo sento chiamarmi con la solita musichetta di beep che fa quando si ferma per qualche problema seguita da due beep. Vado e lo trovo bloccato in prossimità del muro con in bella mostra una spia rossa accesa che mostra un eminente triangolino che contiene un bel segno esclamativo. Lo spengo e lo rifaccio partire. Riparte, sempre silente, lavora per una paio di minuti poi, senza apparente motivo, emette il solito richiamo di beep e si ferma.
Ho controllato il controllabile e sembra tutto a posto. Spazzola, filtro, tubi e sensori non sono sporchi e il paraurti anteriore molleggia come di consueto. I motori delle ruote sembrano a posto (del resto il suo incedere, quando incede, è sempre il solito).
Dopo aver gridato l'adunata ai miei P...i neuroni, tutti insieme abbiamo meditato sulle possibili cause e ci è venuto in mente che potesse essere l'aceto. In effetti osservando bene il biondo liquido si notano delle impurità e chissà se queste non abbiano malaguratamente ostruito qualche remoto anfratto delle cibernetiche viscere del povero disco? Seguendo questa misera pista, ho pensato bene di ripulire a fondo i serbatoi del puffo e metterli a scolare. Stasera riproverò a farlo partire, stavolta col clorox, e chissà che non risorga dalle proprie ceneri.
Qui chiedo a voi, ringraziandovene sin d'ora, se a qualcuno tali sintomi ricordano qualcosa e se, soprattutto, gli ricordano la soluzione di questo intrigato giallo metropolitano agostano.
In attesa vi saluto con simpatia e....to be continued